LO STUDIO RIAPRIRA' IL PRIMO SETTEMBRE

Il Dottor Diego Pozza si è laureato a Roma nel 1974, ha conseguito le Specializzazioni in Endocrinologia (Roma, 1977),  in Oncologia (Roma, 1980), in Chirurgia Generale (Roma, 1985) ed in Andrologia (Pisa, 1991), ed è Medico Competente in Urologia nel 2001.

Infezioni Genitali Maschili

Dall’orifizio dell’uretra sul glande iniziano le vie seminali che proseguono con il canale uretrale, i dotti eiaculatori, le vescicole seminali, la prostata, i dotti deferenti e gli epididimi (Fig.1), essendo in comunicazione con l’esterno possono essere la via di penetrazione di germi provenienti da altre strutture (dal pene, dalla vagina della partner, dall’ano della partner, dalla regione perianale propria, dalle vie urinarie proprie etc).
I germi possono penetrare nelle ghiandole periuretrali dell’uretra anteriore che producono il liquido lubrificante durante la fase eccitatoria e determinare una “uretrite anteriore” con produzione di secreto bianco, filante, specie la mattina, bruciori a riposo o durante la minzione ed eiaculazione.
I germi possono risalire le vie seminali e produrre una Cowperite, una prostatite o prostato vescicolite. Frequenti sono le epididimiti ed orchio-epididimiti 
(Fig.2). In questi casi la via seminale non riesce più a svolgere la sua funzione di via di deflusso degli spermatozoi e dello sperma e non riesce più a produrre quelle sostanze e fluidi fondamentali per garantire la vita e la motilità degli spermatozoi.
Spesso si tratta di germi Gram negativi, di origine urinaria, frequenti le Chlamydie e i Mycoplasmi che possono derivare da rapporti sessuali e che richiedono procedure speciali di riconoscimento e di trattamento.


 

Nel caso di infezioni delle vie seminali ci possono essere dolori locali ai testicoli, agli epididimi, alla regione perineale, al canale urinario. Frequenti i disturbi urinari e alla eiaculazione. Può esserci febbre.
Nei casi sospetti bisogna rivolgersi al Medico ed effettuare le opportune indagini quali l’esame delle urine, l’urinocoltura con antibiogramma, l’esame dello sperma, la spermiocoltura con antibiogramma, tamponi uretrali per germi comuni, Chlamydia e Mycoplasma ( Fig.3).  Qualche volta sono utili le ecografia dello scroto o della prostata e delle vescicole seminali.
La terapia antibiotico specifica elimina i germi ma i disturbi possono persistere per alcuni giorni senza essere espressione di malattia.

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